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Allarme per bomba atomica
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Durante la telefonata avuta col CERN alle ore "16:14", la centralinista non mi ha permesso di comunicare con la Direzione generale, ma sono stato invitato a scrivere una lettera email.


A partire dalle ore "20:45" sono partiti gli allarmi via email iniziando dalla direzione generale (dg-ofice@cern.ch) e dagli indirizzi di posta elettronica disponibili a questo collegamento.

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Allarme email inviato al CERN

 

Oltre alle informazioni preliminari (nome, indirizzo, numero di telefono, nome del sito internet), l'allarme trasmesso via email partiva da questi due principi:

 

  • Al CERN di Ginevra è stata costruita un'arma in piena osservanza dell’Articolo 8 dell’ordinanza federale sulle armi
  • In mancanza di calcoli di sicurezza, a partire dal 7-2-2012 diffonderò un allarme per rischio di esplosione di bomba atomica e chiederò alle autorità il fermo esercizio dell’acceleratore di particelle per accertamenti tecnici e scientifici.


L'acceleratore del CERN spinge le particelle atomiche fino ai limiti della velocità della luce (300'000 km/s). La luce è composta da elementi luminosi leggeressimi ed essi escono dalle galassie con una minuscola potenza di lancio. Le particelle atomiche sono sfere molto più pesanti degli elementi luminosi e le palline atomiche escono da una galassia dopo aver ottenuto un'immensa potenza di lancio. Le particelle atomiche sono sfere pesanti che lasciano la galassia con una grossa potenza di lancio, ma la velocità raggiunta è leggermente minore rispetto alla velocità della luce. Una pietra è un copro pesantissimo rispetto agli elementi luminosi e quindi fuoriuscire da una galassia dopo aver ottenuto una potenza di lancio quasi inimmaginabile, ma sicuramente la velocità di lancio sarà nettamente più bassa rispetto alla velocità della luce.


Il CERN potrà svolgere esperimenti in ragionevole sicurezza quando esisterà un metodo di calcolo da cui ricavare la velocità e la potenza di lancio per corpi di qualsiasi grandezza che devono essere espulsi dalla nostra Galassia o divenire satelliti di questa Galassia. Un corpo può essere espulso da questa Galassia quando ottiene il doppio della potenza di lancio necessaria a farlo divenire un satellite di questa Galassia.


Per svolgere esperimenti in ragionevole sicurezza, il CERN avrebbe dovuto presentare un metodo di calcolo necessario a lanciare satelliti galattici perché un calcolo avrebbe dovuto stabilire a priori un limite di potenza che l'acceleratore di particelle non doveva raggiungere.


I calcoli di sicurezza per gli esperimenti del CERN sono stati chiesti al 4 febbraio 2013, mentre l'acceleratore di particelle era funzione. Verso metà febbraio 2013, l'acceleratore doveva essere fermato per dare inizio ai lavori di potenziamento. Nel 2015, l'acceleratore di particelle avrebbe dovuto ripartire con circa il doppio della potenza sviluppata nel 2013.

Al 4 febbraio 2013, l'acceleratore stava funzionando col minimo rischio di farsi sfuggire le particelle perché solo un piccolo aumento di potenza avrebbe potuto creare la fuga di particelle. Nel 2015 bisognava rischiare grosso per lanciare le particelle col doppio della potenza raggiunta nel 2013 e in linea di massima, il CERN aveva due anni di tempo per costruire calcoli di sicurezza.

Chiedere alla comunità scientifica un metodo di calcolo necessario a lanciare satelliti galattici è come chiedere di pesare gli angeli perché alla fine il metodo di calcolo si controlla col peso e con la velocità della luce. Il problema si risolve dopo aver ricostruito da capo tutta la storia della Meccanica e molto altro, ma così facendo bisognerebbe affondare la millenaria cultura scientifica e matematica costruita per rendere servizio ai poteri forti della società. La cultura voluta dai poteri religiosi, dai poteri politici e dai poteri economici era giunta al capolinea con l'allarme per bomba atomica e bisognava solo scegliere se far esplodere il pianeta o far esplodere l'orgoglio e l'arroganza di coloro che dirigono il mondo della cultura scientifica e matematica.


Al 4 febbraio 2013 l'acceleratore stava funzionando con il minimo rischio di farsi sfuggire le particelle atomiche e i funzionari del CERN avevano tre giorni di tempo per fornire calcoli di sicurezza a Coluccia Michele che aveva motivo per ritenere che la sua vita fosse in pericolo. A tre giorni dall'allarme del 4 febbraio 2013, il pericolo doveva essere affrontato dalle autorità perché nessuno è libero di mettere in pericolo la vita del prossimo specialmente quando bisogna rendere innocua un'arma.

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La base legale necessaria ad allarmare il CERN deriva dall’ordinanza svizzera sulle armi, accessori di armi e munizioni.

Art. 8 Fionde (art. 4 cpv. 1 lett. d LArm) 

Per informazioni azionare qui

Le fionde sono considerate armi se sono dotate di un sostegno per il braccio o di un dispositivo analogo che permette di raggiungere l’energia cinetica massima o se sono predisposte per un tale dispositivo.

Nella definizione di fionda c’è anche la definizione di proiettile (o munizione). Nelle armi da lancio, l’energia cinetica massima del proiettile è sempre l’energia necessaria a ferire, uccidere, danneggiare o colpire un bersaglio. Un mozzicone di sigaretta gettato a mano libera, non danneggia una vetrata; ma se il mozzicone fosse lanciato ad altissima velocità sicuramente sfonderebbe un muro. Per lanciare un mozzicone di sigaretta con l’intento di danneggiare o ferire bisogna costruire un “dispositivo” predisposto per raggiungere l’energia cinetica massima; ovvero, quel che spiega la definizione di fionda. L'acceleratore del CERN è un dispositivo predisposto per consegnare alle particelle atomiche energia cinetica applicabile per scopi scientifici, ma l'energia cinetica massima deve coincidere a quella che può essere usata per colpire un bersaglio. L'acceleratore del CERN è un collisore di particelle. L'acceleratore è composto da due fasci di particelle che viaggiano in senso opposto. Appena i due fasci di particelle ottengono l'energia cinetica massima, le due traiettorie si uniscono ed il bersaglio (scopo scientifico) è colpito tramite le collisioni frontali tra particelle. Fintanto che non esistono i calcoli di sicurezza necessari ad impedire la fuga di particelle, l'energia cinetica massima non è quella necessaria a colpire un bersaglio (scopo scientifico), ma quella necessaria a danneggiare, ferire o uccidere il prossimo. 



 

L'allarme del 4 febbraio 2013 era stato ignorato furbescamente dal CERN, ma non da giornalisti, autorità di Polizia, università e organi di sorveglianza. Le istituzioni non possono restare indifferenti dinnanzi a lettere email intitolate "Allarme per bomba atomica"

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L'immagine mostra un minuscolo dettaglio dell'allarme per bomba atomica diffuso in tutto il mondo a partire dal 4 febbraio 2013. Una volta si credeva che "FBI" lavorasse per la sicurezza pubblica, ma la popolazione non può stare tranquilla se le più rinomate "Intelligence" del mondo ignorano un allarme per bomba atomica.

L'animazione mostra che tutto il mondo è paese dinnanzi ad un allarme potenzialmente apocalittico. Il piccolo ritaglio di email posto in fondo all'animazione lascia intendere che giornali, istituzioni scientifiche, Polizia e istituzioni governative sono rimaste a guardare l'evolversi della situazione aspettandosi che da un momento all'altro qualcuno si prendesse "in cura" un ricercatore troppo esuberante.

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L'immagine a lato è un ritaglio delle visite avute da questo sito il giorno 6 febbraio 2013. Le grandi autorità scientifiche (CERN-INFN-CNR) sono state richiamate nel sito assieme ad università ed organi di Polizia (pool27.to.infn.it). All'appello non potevano mancare politecnici come quello di Zurigo (ee.ethz.ch), università italiane (uni.it), accademie tedesche (physik.de), server francesi (fr). Nei primi giorni di allarme questo sito ha richiamato l'Europa che conta e se l'allarme fosse stato giustificato con la troppa esuberanza, il pazzo di turno sarebbe stato bloccato dalla Polizia ticinese (pool02.ti.ch). La Polizia ticinese aveva pieno potere su un ricercatore domiciliato in Cantone Ticino (Svizzera), ma non era semplice bloccare un ricercatore che nel suo territorio si era ritagliato la fama di "genio sovversivo".

Lo scetticismo iniziale poteva riguardare solo le convinzioni e pregiudizi di chi non conosceva questo sito prima dell'allarme per bomba atomica.

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L'allarme per bomba atomica non è nato per caso e non c'era alcun problema nell'allarmare russi, americani e Polizia di tutto il mondo.  

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L'immagine principale mostra i visitatori più assidui di questo sito nel 2011. Dopo la costruzione del misuratore d'energia gravitazionale presentato nella rubrica "Ricerca" questo sito di lingua italiana ha suscitato interesse in tutto il mondo, in particolare tra russi e americani. A partire dal 2010, russi e americani avevano capito che c'erano importanti novità nel mondo dell'energia atomica ed ovviamente, la Polizia ticinese doveva tenere sotto controllo un ricercatore che si era avventurato in territorio troppo pericoloso. Nel 2011, la Polizia ticinese (indirizzo "IP" evidenziato in rosso) era addirittura il più assiduo visitatore svizzero di un sito di divulgazione scientifica (questo spiega quanto è temuta la ricerca nel settore dell'energia atomica).

L'animazione mostra che nel 2012, la situazione non era cambiata di molto, ma questo sito era sempre più avido di materiale scientifico potenzialmente pericoloso. A novembre 2012, questo sito era stato chiuso per organizzare l'allarme per bomba atomica e al 4 febbraio 2013 il sito è stato riaperto solo con le pagine dell'allarme. Nel 2013, la Polizia ticinese aveva bisogno molto di più di un "fischio" per andare a fermare un ricercatore che nel corso degli anni aveva dimostrato di sapere il fatto suo.

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L'allarme per bomba atomica, non era un'idea improvvisata, ma una sfida ben pianificata. L'unico rischio era quello di dover morire in una clinica psichiatrica. Un allarme per bomba atomica non può essere tollerato da una società civile e per respingere un allarme scientificamente inattaccabile, c'erano solo le armi psichiatriche. La moderna inquisizione scientifica è condotta da giudici e psichiatri, ma anche la Chiesa potrebbe criminalizzare un pazzo che lancia un allarme potenzialmente apocalittico senza il sostegno di una Profezia o di un segno di Dio (miracoli o eventi straordinari).


Il Creatore non può stare zitto se il creato è veramente in pericolo e sia la Chiesa, sia la logica chiedono che un allarme potenzialmente apocalittico debba essere accompagnato da una Profezia o da un segno di Dio.


Dopo la chiusura di questo sito avvenuta a novembre 2012, c'era un solo indizio di "Apocalisse" ed esso proveniva dalla profezia dei Maya che prevedeva la fine del mondo per il 21-12-2012. Un indizio di Apocalisse era meglio che niente, ma siccome il CERN doveva interrompere i lavori per la pausa natalizia (l'interruzione avvenne al 17 dicembre 2012), la profezia del Maya era molto poco indicata per lanciare un ragionevole allarme apocalittico. 

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Energia fondamentale di Coluccia Michele

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