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Allarme per bomba atomica
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L'allarme potenzialmente apocalittico inviato in tutto il mondo ha assolto ampiamente i compiti di responsabilità sociale di un ricercatore indipendente. I compiti di responsabilità civile si assolvono denunciando alle Autorità reati o situazioni di pericolo. A metà febbraio 2013 il CERN aveva interrotto gli esperimenti per dare inizio ai lavori di potenziamento dell'acceleratore e siccome non esistevano calcoli di sicurezza necessari ad evitare la fuga di particelle atomiche, a metà febbraio 2013 è iniziata la costruzione di un'arma potenzialmente apocalittica. Al 8 aprile 2013, il CERN è stato querelato presso il Ministero Pubblico di Lugano (TI/CH) con l'esplicita richiesta di presentare i calcoli di sicurezza necessari a garantire che alla ripresa degli esperimenti, le particelle atomiche non otterranno l'energia cinetica necessaria a lasciare l'acceleratore di particelle ed il sistema solare.


Dopo la Querela al CERN, le Autorità dovevano indagare su prove di reato e prove di pericolo dopodiché avrebbero dovuto decidere se intervenire d'ufficio o se lasciare al querelante il compito di dimostrarsi una parte lesa che rivendica un risarcimento per danni o lesioni subite.

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L'immagine a lato mostra l'intestatario e il destinatario della Querela. Il Ministero Pubblico deciderà cosa fare con coloro che costruiscono un dispositivo (un'arma) necessario a lanciare pallottole atomiche senza sapere dove finiranno e cosa colpiranno. Fino al 2015 il CERN resterà fermo e non commetterà stragi, ma qualsiasi tipo di progettazione deve dimostrare che l'acceleratore di particelle è stato progettato per centrare bersagli all'interno dell'impianto del CERN; altrimenti nasceranno i presupposti necessari a punire un costruttore di armi atomiche potenzialmente apocalittiche

La denuncia al CERN è correlata da prove di allarme incontestato, prove logiche e persino da prove profetiche. La profezia di San Malachia garantisce che Papa Francesco sarà l'ultimo Papa ... forse perché nel 2015 il CERN farà esplodere la Terra.  É dovere cristiano cercare di evitare che nel 2015 il CERN usi Papa Francesco e il popolo di Dio come cavia degli esperimenti atomici ma se questo avvenisse, la Profezia di San Malachia potrebbe avverarsi nel modo più logico; ovvero, tramite la ribellione di tutti i fedeli uniti a combattere il dio degli assassini (Satana) che usa la menzogna scientifica per ricercare il super potere bellico ed economico dell'atomo.

La Querela al CERN è un atto di responsabilità civile e religiosa ma sicuramente non bisognerà spendere un centesimo per spese legali perché in assenza di un procedimento d'ufficio, la Querela sarà ritirata. 

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Nessun uomo disarmato è costretto a difendere la popolazione al posto di eserciti e Autorità di sorveglianza perciò la Querela al CERN è l'ultimo atto di responsabilità che un ricercatore coscienzioso può fare a favore del prossimo. La Querela inviata al Ministero Pubblico di Lugano si è incrociata con una lettera ricevuta dal Ministero Pubblico della Confederazione svizzera (copia lettera ). Al 26 febbraio avevo scritto al Procuratore ticinese che a sua volta aveva girato alla Procura Federale la responsabilità di decidere cosa fare con l'allarme per bomba atomica in costruzione al CERN di Ginevra. La risposta della Procura Federale spiega che il CERN rispetta le norme di sicurezza sulle radiazioni ma questo significa soltanto che non è ancora stata sperimentata una bomba atomica non radioattiva. La Procura Federale svizzera sostiene che l'acceleratore di particelle non è un'arma ma bisognerebbe presentare i caloli di sicurezza (motivo primario della Querela al CERN) per dimostrarlo.


Le ampie indagini svolte su scala internazionale hanno permesso di appurare che gli esperimenti del CERN erano pericolosi perché nessuno aveva potuto smentire la ragionevolezza dell'allarme. La Procura Federale è partita dal discutibile assunto che il CERN non commette reati nel lanciare pallottole atomiche con la massima potenza realizzabile e Coluccia Michele parte dall'assunto indiscutibile che la lettera della Procura Federale svizzera garantisce la libertà di brevettare o di commerciare ogni derivato di un meccanismo esplosivo potenzialmente apocalittico.

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Mano550
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La Procura federale svizzera aveva ricevuto la segnalazione dalla Procura ticinese al 6 di marzo 2013. Lo stesso giorno questo sito è stato invaso da visite provenienti dai server del CERN. L'immagine principale mostra una parte dei 30 visitatori più assidui di questo sito al 5 di marzo. Nella prima settimana di marzo 2013, non c'erano visite provenienti da centri di ricerca o università. L'interesse scientifico e accademico per l'allarme per bomba atomica era quasi sparito già a metà febbraio 2013.

L'animazione mostra che al 6 marzo 2013 la situazione è cambiata drasticamente. I server del CERN sono ricomparsi in massa unitamente a quelli dell'INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare - Italia), dell'università di Fisica di Londra (tarkovsky.ph.qmul.ac.uk) ed altre nuove visite. Il 6 di marzo 2013, la Procura Federale ha iniziato subito le indagini perché solo gli scienziati cestinano gli allarmi per bomba atomica. A partire dal 6 marzo 2013, l'allarme per bomba atomica ha iniziato a destare seria preoccupazione tra gli addetti ai lavori e i risultati sono di questa preoccupazione sono stati diramati in tutto il mondo dall'agenzia di stampa ANSA. 

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Il 6 marzo 2013 era un giorno particolare innanzitutto perché era situato esattamente al centro del periodo in cui la Chiesa era senza Papa (dal 1 al 13 marzo). I due papi hanno tenuto la massima distanza temporale da un punto medio situato verso la mattina del 6 marzo 2013. Al 6 marzo 2013 l'allarme per bomba atomica è arrivato alla Procura Federale svizzera che ha gettato inquietudine nel CERN e nella Comunità scientifica come rimarcato dai visitatori di questo sito.

La mattina del 6 marzo 2013, a La Thuile in val d'Aosta, i fisici del CERN tennero una storica conferenza volta a discutere sulla possibile scoperta del "Bosone di Higgs", meglio conosciuto come "Particella di Dio" (per informazioni azionare qui). A mezzogiorno del 6 marzo 2013 il CERN ha risolto l'inquietudine creata dalla Procura Federale svizzera diramando la notizia che era stato scoperto il "Bosone di Higgs", meglio conosciuto come "Particella di Dio". In realtà al 6 marzo 2013 l'agenzia ANSA ha diramato la notizia che solo nell'estate del 2013 poteva essere stilato un identikit definitivo del presunto "Bosone di Higgs" visto per la prima volta nel 2012 (per informazioni azionare qui) perciò al 6 marzo 2013 c'era solo fretta di ridare credibilità al CERN, scosso dalla Procura Federale svizzera e dall'allarme diffuso in tutto il mondo a partire dal 4 febbraio 2013.


La Querela la CERN è stata ritirata al 23 agosto 2013 perché il silenzio della Legge iniziava a diventare troppo minaccioso.

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L'immagine a lato evidenzia in color rosso la data d'invio (23-8-2013) e il destinatario (Ministero Pubblico Lugano) della lettera raccomandata che ha ritirato la Querela al CERN. La Querela è stata ritirata dopo circa sei mesi di silenzio perciò è come se non fosse stata inviata. La questione non poteva essere chiusa come se non fosse mai esistito alcun problema col CERN e l'ultimo braccio di ferro con le Autorità svizzere è stato decisivo.

Verso metà settembre 2013 mi ero trasferito in Italia ma sarei ritornato in Svizzera se entro qualche settimana il Governo svizzero e la Comunità scientifica avessero accettato la proposta inviata alla Cancelleria Federale svizzera al 11 settembre 2013 (lettera di rispostaPDF). La proposta del 11 settembre 2013 era quella di trasformare l'acceleratore del CERN in un progetto volto a ricavare energia elettrica pulita ed illimitata dalla forza di gravità galattica (progetto presentato nella Rubrica Industria).

La risposta definitiva alla proposta del 11 settembre 2013 è arrivata tramite la stampa (come al solito). Verso il 10 ottobre 2013 il Professor Higgs si era garantito il premio Nobel della Fisica del 2013 (comunicato ANSA) con parecchi anni d'anticipo e dietro a questa stranezza c'era una decisione chiara e definitiva. Appena la menzogna scientifica diventa "Nobel" è garantito che i guerrafondai prendono decisioni dolorose ma irrevocabili. Il premio Nobel del 2013 regalato in anticipo serviva a costruire le garanzie di "sicurezza mediatica" che il CERN aveva bisogno per sperimentare un meccanismo esplosivo nel 2015. Il Nobel consegnato in anticipo al Professor Higgs era menzogna che non si reggeva neanche all'interno del CERN.

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Nel comunicato stampa del 6 marzo 2013, il Direttore scientifico del CERN Signor Bertolucci dichiarava "Ci vorranno anni di dati" (testuali parole) per identificare definitivamente la nuova particella scoperta per la prima volta al 4 luglio 2012. A marzo 2013 sembrava ovvio che le prime conclusioni affidabili in merito al presunto "Bosone di Higgs" potessero essere tratte dopo il 2015 quando l'acceleratore di particelle avrebbe potuto sviluppare collisioni di doppia potenza rispetto a quelle che avevano scoprire qualcosa di nuovo nel 2012/2013.


La storia del "Bosone di Higgs" ha subìto un'impennata vertiginosa tra il comunicato stampa del 6 marzo 2013 e la prima metà di ottobre 2013 quando al Professor Higgs si è garantito il Nobel. Stranamente il "Bosone di Higgs" ha fatto storia proprio mentre l'acceleratore di particelle non funzionava e più precisamente mentre lo scontro "Coluccia-CERN" coinvolgeva le massime Autorità mondiali di Scienza, Legge e Religione. In assenza dell'allarme per bomba atomica lanciato in tutto il mondo a partire dal 4 febbraio 2013, senza la Querela al CERN ritirata al 23 agosto 2013 e senza il duro affronto inviato alla Cancelleria Federale svizzera al 11 settembre 2013; nessuno avrebbe sentito parlare del "Bosone di Higgs" prima degli esperimenti del 2015.

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Energia fondamentale di Coluccia Michele

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