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Pericolo 2015 / 2016
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Un pericolo apocalittico deve sempre essere accompagnato da un segno di Dio che può essere di buono o di cattivo auspicio. I lettori di questo sito sanno che nel 2013 un evento straordinario costrinse il buon Papa Ratzinger ad annunciare le dimissioni al settimo giorno di un allarme potenzialmente apocalittico. Nel 2015 la storia si è ripetuta perché nel giorno di Pasqua il CERN ha avviato l'acceleratore di particelle senza alcuna garanzia di sicurezza perciò è iniziato il test di un'arma atomica potenzialmente apocalittica. 

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Dopo gli imprevisti incontrati nell'ultima settimana di marzo, al 5 aprile il CERN ha comunicato all'agenzia ANSA di aver rimesso in funzione l'acceleratore (per informazioni azionare qui). La rimessa in funzione dell'acceleratore è stata accolta con grande clamore dai mass media, ma non c'erano indizi sul momento in cui l'acceleratore avrebbe lanciato le particelle atomiche col doppio della potenza raggiunta nel 2013. Non si era mai fatto mistero sulla data in cui l'acceleratore avrebbe tentato un nuovo record di potenza, ma questa volta c'era qualche "preoccupazione" da nascondere ed il CERN ha cambiato strategia. Da ora in avanti, il CERN sperimentarà il "Big Bang" senza avvisare nessuno e in assenza d'esplosione uno scarno comunicato stampa diffonederà la notizia che l'acceleratore ha ottenuto un nuovo record di potenza. Al CERN sanno che ad ogni nuovo limite di potenza massima c'è il rischio di farsi sfuggire le particelle atomiche e da ora in avanti, nessuno potrà recitare l'ultima preghiera col 50% di possibilità che sia proprio l'ultima. Da oltre mezzo secolo i poteri dominanti del mondo in cui viviamo si divertono a pilotare la ricerca atomica nella direzione in cui non può produrre ne sviluppo di armi atomiche, ne sfruttamento di energia atomica sostenibile, ma questa volta gli abusi di potere hanno superato ogni limite.

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L'acceleratore è progettato per trasmettere alle particelle un'energia di 7000 GeV. Tra il limite energetico ottenuto nel 2013 (3500 GeV) e il limite energetico ottenibile attualmente (7000 GeV), ogni livello energetico potrebbe causare una fuga di particelle e una catastrofe potenzialmente apocalittica. La fuga di particelle potrà verificarsi anche quando le particelle avranno ottenuto un energia di 6999,99 GeV. Le leggi cosmologiche sono precisissime ed appena le particelle atomiche otterranno l'energia del moto satellitare galattico si sposteranno di miliardi di chilometri dall'orbita galattica seguita dal sistema solare.


Nella notte tra il 9 e il 10 aprile 2015, il CERN ha colto di sorpresa milioni o miliardi di cavie umane ed ha consegnato alle particelle atomiche un'energia di 6500 GeV, pur avendo la possibilità di lanciarle con l'energia di 7000 GeV. Un rischio enorme è superato, ma fino a quando l'acceleratore del CERN non avrà sprigionato tutta la sua potenza disponibile, gli esperimenti avranno sempre il 50% di possibilità di far esplodere la Terra. 

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Il grafico a lato è tratto dal pannello di controllo dell'acceleratore del CERN (raggiungibile a questo collegamento). 

La linea nera del grafico riflette la potenza di lancio delle particelle atomiche spinte all'interno dell'acceleratore. Alle ore "0:45", le particelle avevano ottenuto un'energia di 4000 GeV, ovvero, 500 GeV in più dell'energia raggiunta nel 2013. Verso le ore "0:55", la potenza di lancio si è stabilizzata e le particelle circolavano nell'acceleratore con un'energia di 6500 GeV (6,5 TeV). La fuga di particelle non si è verificata, ma potrebbe ancora verificarsi tra 6500 e 7000 GeV.
Fino al 2016, non si terranno esperimenti con particelle lanciate a 7000 GeV perciò, non siamo ancora fuori pericolo.
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La fortuna ha sorriso a chi ha nascosto alla popolazione un esperimento potenzialmente suicida, ma non sempre la fortuna sorride agli irresponsabili. Sembra di esser tornati nel tempo in cui sperimentavano le bombe atomiche e gli irresponsabili applaudivano vedendo il fumo della bomba radioattiva, ma questa volta gli irresponsabili applaudono perché il CERN non è esploso!


Il secondo rischio di catastrofe si è verificato a novembre 2015 col lancio degli ioni di piombo. Gli ioni di piombo sono nuclei atomici composti da 208 nucleoni (82 protoni e 126 neutroni). Un singolo protone lanciato nell'acceleratore ottiene un'energia maggiore dell'energia media ottenuta da ognuno dei 208 nucleoni presenti in un nucleo atomico di piombo; ma tanto più aumenta il peso dei corpi accelerati e tanto meno diminuisce l'energia di fuga dal sistema solare. A parità di velocità raggiunta, il lancio di ioni di piombo effettuato a novembre 2015 è stato un rischio maggiore di quello corso ad aprile 2015 lanciando singoli protoni. 


Ammesso che il CERN utilizzi l'acceleratore col massimo della potenza disponibile (7'000 GeV), nel 2016 dovremo correre gli ultimi rischi e se tutto andasse bene, ci saranno molti anni di tempo per evitare che nuovi acceleratori di particelle siano usati senza precisi limiti di potenza.

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Energia fondamentale di Coluccia Michele

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